18 Marzo 2023
Il Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2023 (qui il comunicato stampa) ha dato il via libera alla stesura del testo che consente l’immediato riavvio del progetto di realizzazione di una delle infrastrutture più discusse degli ultimi decenni. Si tratta del dibattuto Ponte sullo Stretto di Messina, che collegherà la Calabria e la Sicilia.
È stato approvato infatti il Decreto Ponte, che si intitola espressamente “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente”. Secondo la bozza del testo, predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il progetto esecutivo dovrebbe essere approvato in meno di un anno e mezzo, entro il 31 luglio 2024. Da quel giorno dovrebbero partire i cantieri.
Già da tempo il Governo Meloni aveva espressamente manifestato il volere di riprendere in mano e dare concretezza al progetto del Ponte sullo Stretto. La Legge di Bilancio 2023, infatti, ha fissato al 31 marzo il termine in cui è revocato lo stato di liquidazione della Società “Stretto di Messina” spa, concessionaria per la realizzazione e gestione del collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente. È necessario, quindi, che entro tale data siano definite le nuove regole di funzionamento della Società, nonché tutti i procedimenti per il riavvio delle attività di progettazione e realizzazione dell’opera. Viene così riattivata la società posta in liquidazione nel 2013 dopo aver speso 600 milioni di euro tra penali, progetti e lavori preparatori iniziati. La società sarà composta per il 51% dal Ministero dell’Economia, e per il restante 49% da Rete ferroviaria italiana (Rti), Anas e le regioni Sicilia e Calabria.
La Società avrà una nuova e più moderna governance, con la stretta collaborazione del Mef e del Mit, a conferma dell’importanza che il governo attribuisce al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.
Si riparte dal progetto definitivo del 2011, adeguato però alle nuove norme tecniche, di sicurezza e ambientali. Il ponte strallato (sospeso e retto da cavi) sarà il più lungo al mondo con i suoi 3,2 chilometri. L’attraversamento sarà a pedaggio.
La concessione durerà 30 anni a partire dall’entrata in funzione dell’opera, che servirà “a promuovere la continuità territoriale tra la Sicilia e il continente, garantendo la sostenibilità economica e finanziaria dell’opera”.
Decreto Ponte e sostenibilità
Pareri negativi provengono dalle associazioni ambientaliste secondo cui molti sono i rischi legati alla costruzione dell’infrastruttura e al suo mantenimento. I dubbi sono relativi all’impatto che il ponte può avere sugli ecosistemi locali, ma sono anche relativi al tema ecologico e delle energie sostenibili.
Al contrario il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti parla di opera fortemente green. I vantaggi del progetto sarebbero numerosi: riduzione di emissione di anidride carbonica rispetto all’attuale traffico navale, risparmio di tempo di percorrenza per il passaggio da una regione all’altra, e risparmio di spese per chi attraversa lo stretto. Infine, secondo il Ministero ci saranno vantaggi anche per il turismo, prevedendo (si spera, a ragione) che la struttura sarà motivo di grande attrazione turistica per le regioni Calabria e Sicilia, e per il Sud in generale.
Come dichiarato in una nota dal MIT, il testo non è ancora disponibile nella sua forma definitiva in quanto va integrato con importanti dettagli tecnici ancora da approfondire.
Martina Malavolta
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