Sentenza del Tribunale di Frosinone: DPCM e stato d’emergenza illegittimi


20 Ottobre 2022
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La sentenza 842 del 6 ottobre 2022 del Tribunale di Frosinone ha ritenuto illegittimi stato d’emergenza e DPCM emanati durante la pandemia di Covid-19. La sentenza, firmata dal giudice Luigi Petraccone, potrebbe entrare nella storia della giurisdizione italiana.

La vicenda

La vicenda riguarda un uomo di Frosinone che durante il primo lockdown, il 4 aprile 2020, quando il DPCM in vigore prevedeva il divieto di allontanamento dal Comune di residenza, venne fermato dalla polizia stradale. L’automobilista, non adducendo giustificati motivi per il suo spostamento agli agenti, fu sanzionato con una multa di € 400.

Il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Cosimato (che così si esprimeva sul suo assistito: “E’ una persona che conosco, indigente, la multa gli è stata comminata andando a fare la spesa con un buono del comune di € 100 in un supermercato indicato dal comune stesso. Era il sabato di Pasqua”) fu accolto in prima istanza dal Giudice di pace il 15 luglio 2020.

La sentenza, però, è stata successivamente impugnata dalla Prefettura di Frosinone, la quale ha richiamato il rispetto del Dpcm in vigore al tempo dei fatti. Infatti la Prefettura nel suo ricorso ha sostenuto che il Giudice di Pace avesse arbitrariamente disapplicato il Dpcm di Giuseppe Conte, all’epoca Presidente del Consiglio, sull’emergenza Covid, non essendo quest’atto di sua competenza. Per la Prefettura infatti non era competenza del Giudice di Pace disapplicare quel Dpcm ma sarebbe stato compito del ricorrente impugnarlo nelle sedi e nei modi opportuni.

Due anni dopo, però, il 6 ottobre 2022 il Tribunale di Frosinone ha respinto il ricorso della Prefettura e ha dichiarato illegittimo il Dpcm, mettendo fine al giudizio di secondo grado.

Secondo il Tribunale di Frosinone il punto chiave è l’inviolabilità di un diritto inviolabile quale la circolazione, e provvedimenti restrittivi di questo tipo sono da ritenersi anti costituzionali anche se emanati a difesa di un altrettanto diritto inviolabile, quale quello della difesa della salute pubblica. Disposizioni così limitanti per la libertà, ha dichiarato il Tribunale, possono essere emanate solo per eventi di calamità naturale per delimitati periodi di tempo mentre, come si legge dal disposto del Tribunale, situazioni di rischio sanitario non sono inclusi in questo scenario. Nella Costituzione, difatti, non c’è alcuna disposizione che conferisca poteri speciali al Governo se non in caso di Guerra deliberato dalle Camere.

Altro passaggio chiave della sentenza sarebbe poi quello in cui si afferma che la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 è illegittima in quanto emessa in assenza dei presupposti legislativi, dato che non è rinvenibile alcuna fonte avente forza di legge che attribuisca al Consiglio dei Ministri il potere di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario. Dunque, per il Tribunale Civile di Frosinone sarebbero ritenuti illegittimi anche tutti i seguenti Dpcm, essendo il Dpcm un atto di alta amministrazione ma mai sostitutivo della legge; Giuseppe Conte sarebbe dunque andato oltre i suoi poteri.

Per questo, continua il Tribunale nella sentenza, trattandosi di atti amministrativi e non legislativi, una volta accertata l’illegittimità per contrasto alla Costituzione, il Giudice deve procedere alla loro disapplicazione.

La Prefettura di Frosinone potrà ora ricorrere alla Cassazione.

Considerazioni

Non è la prima volta che un Tribunale mette in dubbio la legittimità di provvedimenti presi dal Governo durante la pandemia. Soprattutto, negli ultimi mesi ci sono state varie sentenze di questo tipo.

L’avvocato Cosimato fa notare infatti che, sulla base di questa sentenza, potranno essere avviati altri ricorsi da parte di cittadini e attività che nel periodo del lockdown sono stati penalizzati da queste misure.

C’è da precisare però che la sentenza del Tribunale di Frosinone rappresenta un caso specifico e dunque non fa giurisprudenza. Altri Tribunali potrebbero infatti effettuare valutazioni differenti, così come seguire la linea del Tribunale di Frosinone.

Si tratta comunque di una rilevante sentenza che crea un precedente non di poco conto in materia di legittimità dei provvedimenti presi dai Governi Conte e Draghi nella gestione della pandemia.

Martina Malavolta

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