21 Dicembre 2022
Il disegno della nuova Legge di Bilancio 2023 introduce una serie di novità relative al modello ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente che misura il livello di “ricchezza” delle famiglie.
Il modello ISEE, che ha validità fino alla fine dell’anno in cui si presenta, è necessario per beneficiare di una serie di bonus, agevolazioni e prestazioni legate alle condizioni economiche delle famiglie; ma è utile anche per calcolare la portata del beneficio (come nel caso dell’assegno unico)o il valore delle somme dovute (come nel caso delle tasse universitarie).
Per ottenere il modello ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica con i dati anagrafici e le informazioni reddituali e patrimoniali dei due anni precedenti considerando tutto il nucleo familiare. Ed è proprio su questo punto che il disegno di Legge di Bilancio 2023 interviene modificando l’art. 10 del decreto legislativo n. 147 del 2017.
Una delle novità contenute nella manovra è il declassamento del modello Isee, dando così maggiore importanza alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata e messa a disposizione dall’INPS, che in questo processo avrà un ruolo di primo piano. Ciò significa che il prossimo anno coloro che dovranno calcolare l’ISEE per accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni dovranno utilizzare principalmente la DSU precompilata messa a disposizione dall’INPS.
All’art. 60 della bozza si stabilisce che “a decorrere dall’1° luglio 2023, la presentazione della DSU da parte del cittadino avverrà prioritariamente in modalità (telematica) precompilata, fermo restando la possibilità di presentare la DSU nella modalità ordinaria (cioè cartacea attraverso gli intermediari)”.
Dunque rispetto all’ISEE, che era stato prioritario negli ultimi anni, avrà preminenza la Dsu, finora subordinata all’acquisizione dell’ISEE stesso.
Questo passaggio però potrebbe non essere immediato, in quanto il testo della manovra parla di un possibile periodo di transizione di sei mesi, in attesa di un decreto del Ministro del lavoro, in accordo con INPS e Agenzia delle Entrate e Garante per la privacy, che individui le modalità operative, le ulteriori semplificazioni e le modalità tecniche per consentire al cittadino di gestire in autonomia e telematicamente la dichiarazione DSU precompilata.
Un ruolo importante è svolto dalle linee guida dell’INPS sull’identità digitale, che prevedono la possibilità per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare di autorizzare la precompilazione dei propri dati utilizzando SPID di secondo livello, Carta d’identità elettronica o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Infatti, con la novità introdotta, una volta che il cittadino ha compilato i modelli base, ogni componente maggiorenne può autorizzare la precompilazione dei propri dati utilizzando le seguenti credenziali prima specificate.
L’obiettivo del Governo è quello di rendere più facili e veloci le procedure per calcolare l’ISEE, nonché ottenere un risparmio sui costi di CAF, patronati e intermediari, che sono incaricati della gran parte delle Dichiarazioni. Infatti alcuni responsabili nazionali dei CAF e dei patronati hanno dichiarato che effettivamente la maggior parte delle DSU oggi viene presentata dai patronati in quanto le persone che hanno più bisogno di avere l’ISEE sono proprio quelle meno pratiche con gli strumenti e le procedure digitali, e che quindi non riescono a operare in autonomia.
Modello ISEE: come ottenerlo
Finora i cittadini, per ottenere la certificazione, dovevano presentare la Dichiarazione non precompilata rivolgendosi a:
- enti eroganti la prestazione sociale agevolata
- Comune
- Caf (Centro di assistenza fiscale)
- INPS
- online sul portale www.inps.it
- di persona presso le sedi territoriali.
Tre le prestazioni per le quali finora è stato richiesto l’ISEE le più importanti sono: il reddito di inclusione, il reddito e la pensione di cittadinanza, le prestazioni socio-sanitarie, la riduzione della tariffa per mensa scolastica e asilo nido, il bonus per i libri scolastici, la riduzione per tasse universitarie e borse di studio, il bonus per luce, gas e acqua, la riduzione per la tassa rifiuti, il bonus bebè, l’assegno unico dei figli, il superbonus 110% per le villette, il bonus sull’acquisto della prima casa per gli under 36.
Nel 2023, secondo le disposizioni della bozza, si proseguirà su una linea già adottata precedentemente. Già dal 2020 sul portale dell’INPS è possibile accedere all’ISEE precompilatoche contiene già le informazioni auto dichiarate dal cittadino e i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, ovvero canone di locazione della casa d’abitazione, patrimoni mobiliari, beni immobiliari, redditi ai fini Irpef e trattamenti Inps esenti ai fini Irpef.
Dato che il modello ISEE interessa tutto il nucleo familiare, anche nel caso della formula precompilata è necessario procedere con l’acquisizione dei dati su redditi e patrimoni degli altri componenti maggiorenni del nucleo familiare. Già da agosto l’INPS ha previsto, accanto all’inserimento degli elementi di riscontro, una nuova modalità di autorizzazione a procedere con il recupero delle informazioni necessarie tramite Identità digitale da parte dei diretti interessati.
Restano pochi giorni per eventuali modifiche.
Martina Malavolta
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