SPID: cos’è e come attivarlo


3 Agosto 2022
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Cos’è, come attivarlo, a cosa serve: tutte le informazioni utili sullo SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Cos’è

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) rappresenta l’identità digitale e personale di ogni cittadino ed è un sistema che, servendosi di una credenziale unica (username e password), permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti (imprese o commercianti) accedendo da qualsiasi dispositivo (computer, tablet, smartphone).

Lo SPID consente di accedere a tali servizi usando semplicemente uno username e una password, essendo nato proprio per ovviare all’inconveniente per gli utenti, dovuto al moltiplicarsi di servizi online, di dover ricordare credenziali differenti per ogni diverso sito web. Si tratta quindi di un sistema semplificato e funzionale, nonché normalizzato a livello nazionale e riconosciuto a livello europeo, consentendo di usare il sistema anche per l’accesso ai servizi resi disponibili in rete dalle pubbliche amministrazioni di tutta l’Unione Europea; infatti esso fa parte del sistema definito dal regolamento UE eIDAS (regolamento europeo per l’identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno), che è un regolamento che riguarda l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel Mercato europeo comune.

Nel 2013 sono stati avviati i lavori per costruire il sistema SPID, nel 2015 è entrato in vigore il regolamento che disciplina le modalità di accreditamento dei gestori di identità digitale, mentre a partire dal 2016 cittadini e imprese richiedenti hanno potuto godere del servizio. Ad oggi sono più di 7.500 le Pubbliche Amministrazioni che si servono del sistema SPID per consentire l’accesso ai propri servizi online, agevolando così i cittadini.

A cosa serve

Come già detto, attraverso lo SPID è possibile accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e anche di alcuni privati aderenti. Negli enti pubblici nazionali che usano SPID rientrano INPS (dal 1° ottobre 2020 il PIN INPS stato sostituito dallo SPID), INAIL, Agenzia delle Entrate, Equitalia, ACI, MIUR, AgCOM. Accedendo con SPID ai siti web di tali enti è possibile, ad esempio, pagare tasse o bollo, accedere al cassetto fiscale, presentare il modello 730 o il Modello Unico, gestire le pratiche delle domande di disoccupazione, della pensione, nonché accedere a servizi pubblici introdotti di recente, come la richiesta dell’assegno unico, e altro.

Inoltre, è possibile accedere anche a servizi di tipo locale o regionale. Tra questi la richiesta di certificati al Comune, il pagamento della Tasi, la consultazione del fascicolo sanitario e referti online, il cambio del medico di base, e altro.

Attraverso una sezione dedicata del sito governativo dedicato allo SPID, è possibile scoprire quali enti usufruiscono del servizio, in quanto la sezione permette di conoscere tutti i servizi abilitati SPID delle amministrazioni che se ne servono e di ricercare direttamente quello di proprio interesse. Attualmente non tutte le amministrazioni locali usufruiscono del servizio, ma sono in costante aumento.

Chi può richiederlo e documenti necessari

Lo SPID può essere richiesto da tutti i cittadini maggiorenni, residenti in Italia o all’estero, in possesso di un documento italiano in corso di validità.

Tuttavia l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha pubblicato a marzo del 2022 le linee guida per lo SPID per i minori, per cui sarà possibile anche per loro avere la propria identità digitale e usufruire dei servizi online. I ragazzi, dai 5 anni in poi, possono accedere a questi servizi sotto la supervisione dei genitori. Il rilascio dello SPID a minori nella fascia di età da 5 a 14 anni è consentito per la sola fruizione dei sevizi in rete erogati dagli istituti scolastici, per un periodo di prova fino al 30 giugno 2023, mentre gli over-14 potranno accedere a tutti i servizi che li riguardano, nei limiti d’età. L’inizio del rilascio delle credenziali ai minori è fissato per il 1° agosto 2022. Ciò è funzionale a diffondere l’identità digitale presso fasce di popolazione sempre più ampie, coerentemente col processo di digitalizzazione e la trasformazione tecnologica in corso.

I documenti necessari per richiedere l’attivazione dello SPID sono:

  • un documento di identità italiano in corso di validità (a scelta tra Carta d’identità, Passaporto, e Patente);
  • un codice fiscale italiano, tessera sanitaria o il certificato di attribuzione, in corso di validità;
  • un indirizzo di posta elettronica;
  • un numero di cellulare

Come si attiva 

Per attivare lo SPID è necessario scegliere un Identity Provider (IdP), ovvero un gestore di identità digitale, fra quelli accreditati dall’AgID. Gli operatori riconosciuti e che possono rilasciare le credenziali sono Aruba, Intesa, InfoCert, TIM, SpidItalia, Namirial, Sielte, Poste Italiane, Lepida.

Il rilascio delle credenziali è subordinato ad un processo di riconoscimento, che può essere effettuato nei vari modi messi a disposizione degli Identity Provider. Il riconoscimento, infatti, può avvenire:

  • di persona, o recandosi presso gli uffici dei gestori, o presso gli sportelli dei comuni della pubblica amministrazione che hanno attivato una convenzione con i gestori, o presso attività commerciali di privati che offrono il servizio in convenzione con i gestori;
  • online tramite sito web o app dei gestori, attraverso l’uso di webcam o di un selfie audio-video in cui mostrare un documento di riconoscimento e tessera sanitaria o codice fiscale;
  • online attraverso la Carta di Identità Elettronica (CIE) o il passaposrto elettronico,accedendo alle app dei gestori di identità digitali fruibili da smartphone o tablet;
  • online con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ovvero la tessera sanitaria, o con CIE, o con firma digitale grazie all’ausilio di un lettore (come la smart card) e del relativo pin.

Il rilascio delle credenziali avviene tramite registrazione sul sito dell’Identiry Provider e può essere gratuito o a pagamento, in base alla modalità di riconoscimento scelta (ad esempio alcuni operatori offrono il servizio in modo gratuito se si effettua il riconoscimento di persona, mentre richiedono il pagamento di una somma di denaro per il riconoscimento via web/online).

Dunque la procedura si realizza in 3 fasi:

  • registrazione sul sito con inserimento dei dati anagrafici;
  • creazione delle credenziali SPID;
  • riconoscimento

Il tempo di rilascio varia in base all’operatore scelto e in base alla modalità di riconoscimento selezionata; ovviamente i tempi per il riconoscimento online (dai 5 ai 20 minuti massimo) sono ridotti rispetto ai tempi per il riconoscimento di persona.

Livelli di sicurezza

Gli IdP possono offrire vari livelli di sicurezza, da 1 a 3:

  • il primo livello permette di accedere ai servizi online tramite un nome utente e una password scelti dall’utente;
  • il secondo livello, utile per quei sevizi che necessitano di un grado di sicurezza superiore, permette di accedere ai servizi online con le credenziali SPID di livello uno e con la generazione di un codice temporaneo OTP (one time password) o l’uso di un’app. Per ottenere l’OTP non è necessario uno smartphone, in quanto il codice si può ricevere anche tramite SMS;
  • il terzo livello permette di accedere ai servizi online con le credenziali SPID di livello uno con l’aggiunta di un supporto fisico in grado di gestire chiavi crittografiche, come una smart card, o di un dispositivo per la firma digitale remota (HSM), erogati dal gestore dell’identità.

Ogni servizio richiede uno specifico livello di sicurezza (ad esempio l’INPS richiede SPID con credenziali di livello 2 o 3), per cui occorre scegliere con attenzione il gestore che possa garantire il livello di sicurezza di cui si necessità.

SPID per aziende

Anche le aziende possono avere lo SPID, che prende il nome di eiDup. Ce ne sono due tipi:

  • eiDup per liberi professionisti con Partita IVA (persone fisiche);
  • eiDup per aziende (persone giuridiche)

È molto utile per imprese e liberi professionisti in quanto permette una comunicazione più semplice e rapida con la Pubblica Amministrazione. Tuttavia non tutti gli IdP offrono questo servizio. È possibile, a tal proposito, consultare le linee guida messe a disposizione dall’AgID.

Martina Malavolta

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