Pos: novità obblighi e sanzioni


28 Novembre 2022
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Prevista per il 28 novembre, il testo della nuova Legge di Bilancio continua a cambiare. Nell’ultima bozza datata 27 novembre, nell’articolo circa “Misure in materia di mezzi di pagamento” (titolo V, capo I, art. 69), è stata alzata da 30 a 60 euro la soglia sotto la quale esercenti e professionisti non sono più costretti ad accettare pagamenti digitali (dunque attraverso Pos).

Già il primo testo scritto della manovra da 136 articoli, approvata in Consiglio dei ministri lunedì 21 novembre e successivamente modificato, prevedeva che i commercianti non fossero più tenuti ad accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat per cifre inferiori a 30 euro (con la nuova bozza si è saliti invece a 60 euro).

La norma dunque, così come fissata nell’ultima bozza, consentirà ai negozianti di negare ai propri clienti la possibilità di effettuare acquisti tramite carta di credito per importi inferiori ai 60 euro senza incorrere in alcuna sanzione.

L’obbligo di accettare i pagamenti con il Pos era scattato lo scorso 30 giugno, otto anni dopo l’obbligo di dotarsi dello stesso apparecchio elettrico, introdotto dal decreto Crescita firmato nel 2012 dal governo Monti. 

Le sanzioni amministrative sono invece previste dal dicembre 2021, con la conversione in legge del Decreto n. 157 sul Recovery Fund. Per ogni transazione rifiutata per esercenti e professionisti scattava l’obbligo di pagare 30 euro più il 4% del valore della transazione stessa entro 60 giorni dalla notifica della violazione. Adesso questa misura si applicherà soltanto per i pagamenti dai 60 euro in su.

Altra importante novità del testo è l’aumento del tetto per l’uso del contante: l’innalzamento del tetto massimo per i pagamenti in contanti passa così da 1.000 a 5.000 euro.

Nei disegni del Governo entrambe le norme vanno nella direzione di rendere più facile l’uso del contante.

Tetto del contante a 5mila euro

Lo scorso febbraio il decreto Milleproroghe aveva congelato per un altro anno il limite al tetto del contante a 2000 euro, rinviando al 2023 l’abbassamento a 1000 euro originariamente previsto dal Governo Conte 2 per il 2022. Il Governo Meloni aveva promesso la sterzata, mantenuta con la nuova Legge di Bilancio, per cui dal 1° gennaio il tetto salirà da 1000 euro a 5000 euro. L’innalzamento è stato fortemente contestato dalle opposizioni. La premier Meloni ha difeso pubblicamente la scelta di innalzare la soglia per i pagamenti cash giustificandola con la necessità di adeguare il tetto del contante italiano alla media europea.

Sospensione delle sanzioni

Le prime bozze della norma stabilivano che fossero sospesi i procedimenti e i termini per le sanzioni. L’ultimo testo del Ddl di Bilancio pronto per la trasmissione in Parlamento prende una scelta differente rispetto alle bozze precedenti. Dalla nuova bozza infatti è scomparsa la sospensione di 180 giorni per le sanzioni già comminate ai commercianti che non avevano osservato l’obbligo.

Il tutto sarà applicabile dal 1° gennaio 2023, ossia dalla data di decorrenza della legge di Bilancio. Nello specifico le sanzioni per chi rifiuta l’uso del Pos scatteranno nel 2023, ma le eventuali multe comminate a commercianti ed esercenti dal 30 giugno al 31 dicembre 2022 non saranno cancellate.

La sanzione di 30 euro più il 4% del valore della transazione per i pagamenti negati con Pos è scattata, infatti, il 30 giugno scorso. Una misura anticipata rispetto a quella che doveva essere l’iniziale decorrenza (il 1° gennaio 2023) e che è stata inserita tra gli impegni italiani nei confronti della Commissione Ue per i fondi del Pnrr.

Martina Malavolta

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