Decreto Milleproroghe 2023


28 Dicembre 2022
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Il 21 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Si tratta del Decreto Milleproroghe 2023, che interviene con urgenza su scadenze e date di entrata in vigore imminenti in diversi ambiti, come fisco, giustizia, cultura, lavoro e politiche sociali. Redatto nella prima stesura in 22 articoli, interviene in particolare in materia di Pubbliche Amministrazioni, scadenze IMU, fatturazione elettronica, termini per i concorsi per le PA e per il personale di scuola e università, imprese, salute, trasporti, ecc. L’ufficialità arriverà solo con la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale. Diversamente dalla Legge di Bilancio, che viaggia con ritardo, il Decreto Milleproroghe 2023 è in arrivo in tempi regolari. La sua caratteristica principale è quella di intervenire con urgenza su scadenze e date di entrata in vigore e la formula del decreto legge (che è adottato direttamente dal Governo per poi essere convertito) è la forma congeniale alla sua funzione. Alcuni temi, come quello delle concessioni balneari, sono ancora in bilico.

Qui il comunicato stampa del CdM.

Vediamo di seguito alcune misure.

Milleproroghe economia e finanza

Il Decreto proroga dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023 il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2021, da parte degli enti, sia pubblici che privati, non commerciali (assistenziali, previdenziali, sanitari, ricerca scientifica, culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, trust, oicr). Si tratta della stessa data da rispettare per l’inoltro della dichiarazione IMU relativa al 2022 e, perciò, si parla di “doppia dichiarazione”. Viene prorogato di ulteriori sei mesi anche il termine per la dichiarazione TARI relativa all’anno 2021, per cui anche in questo caso la scadenza slitta al 30 giugno 2023.
Per quanto riguarda le disposizioni circa la trasmissione dei dati sulle vendite di beni alle quali si applica l’IVA, si differisce di un anno (da gennaio 2023 a gennaio 2024) la decorrenza del termine per l’applicazione dell’obbligo dell’invio dei dati relativi alle operazioni effettuate in ciascun giorno, all’ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e alle relative imposte esclusivamente attraverso strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, compreso il POS.

Milleproroghe salute

Il Decreto proroga per il 2023 la facoltà del Ministro della salute di ripartire le quote premiali per il finanziamento del Servizio sanitario regionale a favore delle regioni che abbiano istituito una Centrale per gli acquisti e l’aggiudicazione di procedure di gara per l’approvvigionamento di beni e servizi e per quelle che hanno introdotto misure idonee in materia di equilibrio di bilancio.

Vengono prolungati i contratti per i medici specializzandi che sono stati impiegati durante l’emergenza della pandemia da Covid-19, e anche l’Agenzia italiana del farmaco ottiene la possibilità di rinnovare i contratti di collaborazione in scadenza.

Anche per il 2023 rimarrà l’esenzione dall’obbligo di fare fatture elettroniche per le prestazioni sanitarie. Ciò significa che i soggetti tenuti all’invio dei dati al “Sistema tessera sanitaria”, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, sono esonerati dall’emissione delle fatture elettroniche con riferimento alle fatture relative a prestazioni sanitarie rese alla persona fisica, i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria.

Inoltre, il Governo ha inserito anche la proroga di un anno (fino alla fine del 2023) per la possibilità di ricevere le ricette mediche in formato elettronico. La scadenza per l’inoltro di questo formato era prevista per il 31 dicembre 2022. La decisione è arrivata dopo le proteste delle associazioni dei medici, che ora chiedono che la misura diventi strutturale, in quanto la ricetta digitale permette di ridurre l’affollamento degli studi medici anche in un momenti “critici”.

Milleproroghe giustizia

Il Decreto proroga fino al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale è consentito agli uffici giudiziari (per le attività di custodia, telefonia, riparazione e manutenzione ordinaria) di continuare ad avvalersi del personale dei comuni già distaccato, comandato o specificatamente destinato presso gli uffici giudiziari stessi, nonché la limitazione a comandi, distacchi o assegnazioni presso altre pubbliche amministrazioni del personale in servizio presso l’amministrazione della giustizia.

Difesa

Il Decreto proroga al 30 settembre 2023 il termine fissato per gli adempimenti preliminari alle elezioni per il rinnovo dei componenti del Consiglio della magistratura militare.

Milleproroghe per le imprese

Il Decreto proroga fino al 31 dicembre 2023 la durata dell’amministrazione straordinaria di Alitalia (Società Aerea Italiana). Inoltre proroga al 31 luglio 2023 il termine di efficacia del contratto di servizio tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la RAI.

In materia di credito d’imposta, date le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, proroga al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni strumentali materiali acquistati entro il 31 dicembre 2022. Si tratta della misura “Transizione 4.0”, valida a condizione che l’ordine risulti accettato dal venditore e che sia avvenuto il pagamento di un acconto non inferiore al 20% del corrispettivo stabilito.

Nell’ambito delle relazioni estere e della cooperazione internazionale, proroga al 31 dicembre 2023 l’applicazione delle speciali misure di sostegno in deroga (cofinanziamento a fondo perduto) in favore delle imprese che esportano o hanno filiali o partecipate in Ucraina, nella Federazione russa o in Bielorussia e la possibilità di accedere a cofinanziamenti a fondo perduto, in favore di imprese esportatrici, al fine di far fronte agli impatti negativi sulle esportazioni.

Milleproroghe istruzione, università, cultura

Il Decreto concede altri due mesi (dal 31 marzo al 31 maggio 2023) agli enti locali per l’aggiudicazione dei bandi di lavoro (di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici) per i progetti di nuovi asili nido, scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia. A causa dei ritardi accumulati, infatti, il Ministro dell’Istruzione Valditara ha accolto le richieste dei Comuni. Viene comunque rispettata la scadenza europea fissata al 30 giugno per i finanziamenti del PNRR.

Per quanto riguarda le assunzioni, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca possono bandire apposite procedure concorsuali pubbliche, da concludere entro il 31 dicembre 2023. Inoltre, il Decreto:

  • proroga all’anno accademico 2023/2024 la validità delle graduatorie nazionali utili per il conferimento di incarichi di docenza a tempo indeterminato e determinato nel comparto AFAM
  • rinvia all’anno accademico 2023/2024 l’entrata in vigore del regolamento per il reclutamento del personale docente e amministrativo del comparto
  • proroga per l’anno scolastico 2023/2024 la possibilità di conferire incarichi temporanei nelle scuole dell’infanzia paritarie attingendo anche alle graduatorie degli educatori per l’infanzia in possesso di titolo idoneo
  • proroga di 180 giorni il periodo che consente alle università, ad alcune istituzioni che rilasciano diploma di perfezionamento scientifico e agli Enti pubblici di ricerca, di indire procedure per il conferimento di assegni di ricerca.

È prevista poi una proroga per il concorso per insegnanti di religione, da indire entro l’anno 2023 per gli anni scolastici successivi.

Il Decreto prevede anche che per il 2023 l’alternanza scuola-lavoro non sarà requisito per l’ammissione agli esami di Stato.

È prorogata al 30 giugno 2023 la possibilità per i pubblici esercizi titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, di posare in opera temporaneamente, senza previa autorizzazione, su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, strutture amovibili, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività degli esercizi stessi. 

Milleproroghe riforma dello Sport

Il Decreto proroga dal 1° gennaio 2023 al 1° luglio 2023 l’entrata in vigore della Riforma in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, prevista dal Decreto Legislativo n. 36 del 2021.

Milleproroghe lavoro

In materia di lavoro, il Decreto prevede il rifinanziamento (fino al 2025) del Contratto di espansione, misura prevista a supporto delle imprese in crisi finanziaria, finalizzato a una riorganizzazione aziendale e ad un esodo anticipato del personale verso la pensione.

Per gli accordi stipulati dal 1° gennaio 2023 si allarga il numero delle imprese ammesse al contratto di espansione e si riduce da 1.000 a 500 il limite minimo di unità lavorative in organico per fruire della riduzione dei versamenti a carico del datore di lavoro in caso di incremento delle assunzioni. Qualora il datore di lavoro effettui almeno una assunzione per ogni tre lavoratori che abbiano prestato il consenso alla stipula del contratto di espansione, la riduzione dei versamenti a carico del datore di lavoro, opererà per ulteriori dodici mesi. Nel caso in cui almeno il 50% dei lavoratori così assunti non abbia compiuto il 35°anno di età, l’ulteriore riduzione opererà per ulteriori 24 mesi.

Il Decreto proroga anche l’intervento che prevede la riduzione oraria e l’integrazione salariale per determinate categorie di lavoratori, anche per gli anni 2024 e 2025, in favore delle aziende che occupano oltre 50 dipendenti, per un periodo non superiore a 18 mesi, anche non continuativi.

Proroga assunzioni e stabilizzazione del personale nella PA

Il Decreto prevede la proroga, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023, dei termini per assumere personale a tempo indeterminato e procedere alle stabilizzazioni nella Pubblica Amministrazione, con particolare riguardo al comparto sicurezza-difesa, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare, al Ministero dell’economia e delle finanze, al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, alle agenzie, incluse le agenzie fiscali e l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, agli enti pubblici.

Il testo prevede la proroga di un anno per le assunzioni nella PA finalizzate al monitoraggio del PNRR. Confermate per il 2023, poi, le stabilizzazioni degli assistenti sociali nei Comuni che potranno arrivare per chi ha maturato 3 anni di servizio negli ultimi 8 anni, fino al 31 dicembre 2023.

Milleproroghe infrastrutture e trasporti

Il Decreto rinvia al 1° gennaio 2024 il divieto di circolazione per i veicoli a motore delle categorie M2 e M3, adibiti a servizi di trasporto pubblico locale, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 2. Viene così allineato lo stop relativo ai mezzi Euro 2 a quello stabilito per i mezzi Euro 3.

Quanto a bonus e contributi, il Decreto estende a tutto il 2023 gli incentivi, per 40 milioni di euro, per l’installazione delle colonnine di ricarica di auto e moto elettriche.

Martina Malavolta

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